Mascherine FFP3

Sono senza dubbio la migliore protezione contro il contagio da coronavirus, utilizzate dal personale medico-sanitario e da chi lavora in aree di rischio. Le mascherine FFP3 offrono una difesa elevata contro i virus, gli aerosol, le polveri e in generale le particelle fino a 0,6 micron.

Questi prodotti sono ovviamente più costosi, ad esempio rispetto alle maschere FFP1 e ai modelli FFP2, tuttavia sono gli unici ausili che garantiscono una protezione considerevolmente alta contro la diffusione del coronavirus. Vediamo quali sono le caratteristiche principali, come usarle e quali le precauzioni da rispettare.

Cosa sono e come funzionano le mascherine FFP3

Le mascherine respiratorie FFP3 sono dei prodotti estremamente efficienti e affidabili, in grado di assicurare un filtraggio fino al 98% delle particelle con una dimensione fino a 0,6 micron. Inoltre tali modelli vantano una perdita davvero minima, non superiore al 5% come indicato dalle certificazioni normative di legge.

Con le mascherine di tipo FFP3 è possibile proteggersi contro virus, batteri, muffe e funghi, tutti agenti biologici particolarmente pericolosi, poiché se inalati mettono a rischio di contagio. Ovviamente il rischio zero non esiste, allo stesso tempo questi prodotti sono ciò che di meglio possa offrire il settore, per la protezione dagli agenti patogeni trasmissibili per via aerea.

Tali maschere possono essere costituite dal solo tessuto filtrante, oppure da apposite valvole con sistema di trattenimento delle particelle, con soluzioni più o meno efficaci ed evolute. A seconda del modello troviamo in commercio mascherine pieghevoli o a guscio, entrambe in grado di fornire prestazioni simili.

Come usare le mascherine FFP3 nel modo giusto?

Per le mascherine FFP3 valgono le stese indicazioni degli altri modelli, infatti anche questi prodotti sono composti da un rivestimento principale, con degli elastici laterali per il bloccaggio intorno alle orecchie. Prima di prendere l’ausilio è necessario lavarsi accuratamente le mani, utilizzando un sapone detergente adeguato e abbondante acqua.

Bisogna strofinare a lungo le mani, lavando con attenzione anche i polsi e agendo per almeno 30 secondi, prima di risciacquare. Per una maggiore protezione si possono usare dei prodotti antibatterici dopo la pulizia, come l’alcol gel, che ricordiamo andrebbe applicato soltanto con le mani pulite. Poi è possibile prendere la mascherina, senza entrare in contatto con la parte filtrante ma toccando gli elastici con la punta delle dita.

A questo punto è necessario far aderire la protezione al viso, coprendo sia la bocca che il naso, dunque stringere gli elastici sulle orecchie e controllare chela maschera respiratoria sia sistemata in maniera impeccabile. Questi prodotti sono monouso, quindi non vanno riutilizzati per nessun motivo, ma gettati via dopo ogni impiego oppure quando diventano umidi.

Le mascherine usate vanno buttate in appositi cestini della raccolta indifferenziata, assicurandosi che il contenitore sia chiuso e non facilmente apribile, per evitare che altre persone o animali domestici possano entrare in contatto con questi dispositivi contaminati. I modelli migliori di cestini sono quelli che si possono aprire con i piedi, per evitare di toccare il coperchio del contenitore.

Le mascherine FFP3 sono adatte per il coronavirus?

Si, le mascherine di tipo FFP3 sono quelle migliori per ridurre la possibilità di contrarre il coronavirus, soprattutto per chi lavora in zone di rischio e per il personale medico-sanitario. Questi modelli dovrebbero essere utilizzati soprattutto dalle persone positive, oppure dai soggetti con sospetto di contagio, per evitare di mettere a rischio la salute altrui e diffondere il virus.

Al momento non esiste una mascherina più efficace di queste, perciò per garantire una protezione fino al 98%, con una perdita di appena il 5% è importante acquistare prodotti certificati FFP3, altrimenti sono meno efficienti ma comunque valide anche le mascherine FFP2. Naturalmente è fondamentale comprare prodotti a marchio CE, omologati in base alla normative di legge di riferimento UNI EN 149.

Alcuni modelli sono dotati di filtri con cartuccia estraibili, quindi la struttura può essere utilizzata più volte, cambiando soltanto il filtro interno. Ciononostante è indispensabile che la mascherina sia sterilizzabile, altrimenti potrebbe contenere delle tracce del virus sul rivestimento, quindi nel dubbio è preferibile optare per dei prodotti usa e getta.

Quando bisogna usare le mascherine FFP3?

Come indicato dal Ministero della Salute, è fondamentale usare in maniera corretta le mascherine di protezione respiratoria, altrimenti il pericolo è un aumento dei rischi invece che una loro riduzione. Innanzitutto devono essere usate dalle persone contagiate, affinché i loro spostamenti necessari oppure le visite di operatori sanitari siano quanto più possibile sicure.

Le mascherine non andrebbero usate dalle persone sane, tuttavia non esistono particolari controindicazioni in merito. L’unica eccezione è l’incontro ravvicinato con persone positive al coronavirus. Nonostante l’impiego di tali dispositivi è importante mantenere comunque una certa distanza di sicurezza, almeno 1,5 metri, verificando che la mascherina sia perfettamente aderente alla bocca e al naso.

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