Mascherine Chirurgiche

Le mascherine chirurgiche sono dei dispositivi medico-sanitari indispensabili, utilizzati da sempre all’interno di ambulatori, ospedali e cliniche. Tuttavia questi prodotti non offrono la stessa protezione delle mascherine migliori per il coronavirus, ovvero le FFP2 e le FFP3.

Si tratta infatti di presidi la cui efficacia è piuttosto limitata, sia nella capacità di trattenere virus e batteri sia nella durata complessiva del filtraggio. Per questo motivo sono impiegate laddove non esistono rischi molto alti di contaminazione, oppure per un’esposizione limitata nel tempo.

Allo stesso tempo le mascherine chirurgiche rappresentano comunque una valida alternativa, per usufruire di una difesa contro il contagio dal nuovo virus Covid-19, specialmente in assenza di altri tipi di protezioni molto difficili da trovare al giorno d’oggi.

Le caratteristiche tecniche delle mascherine chirurgiche

Attualmente esistono diversi modelli di mascherine chirurgiche, tra cui quelle con elastici, con lacci o munite anche di visiera per gli occhi. La loro efficienza dipende dalla classe di omologazione, sono ovviamente monouso e non possono in nessun modo essere riutilizzate.

Queste maschere di protezione delle vie respiratorie presentano vari strati di tessuto, di solito composto da materiali traspirabili come la cellulosa, il poliestere, il polipropilene e la viscosa. Ogni strato offre un filtraggio contro alcune particelle, di norma con un livello di sicurezza fino al 98%.

Quasi tutte le mascherine chirurgiche sono realizzate con una struttura a 3 strati, più efficienti rispetto ai modelli tradizionali o con uno o due superficie differenti. Se presente, la visiera è quasi sempre composta da materiale plastico, come ad esempio il PVC.

Come usare le mascherine chirurgiche

L’utilizzo delle mascherine chirurgiche richiede alcune precauzioni. Innanzitutto bisogna lavarsi accuratamente le mani, usando acqua e sapone e strofinando per almeno 30/60 secondi sia le mani che i polsi, per poi risciacquare con abbondante acqua.

A questo punto è possibile prendere la mascherina, avendo cura di non toccare con le mani la parte interna, ma usando i lacci o gli elastici per far aderire il tessuto al volto. Quindi bisogna fissare i cordini intorno alle orecchie, per poi mettere a posto la mascherina affinché copra adeguatamente sia la bocca che il naso.

Appena diventano umide, oppure dopo ogni uso che ricordiamo non deve essere prolungato, le mascherine chirurgiche devono essere gettate in appositi contenitori per la raccolta differenziata. I cestini devono essere apribile con i piedi, evitando il contatto con i rifiuti da parte di persone e animali domestici.

Quanto costano le mascherine chirurgiche

Attualmente il prezzo delle mascherine chirurgiche ha subito un certo rincaro, tuttavia il costo di questi ausili medico-sanitari è ancora abbastanza contenuto, con un prezzo di circa 20/25 euro per un pacchetto con 50 unità.

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